“Centodonnecentobici” è in partenza cicloviaggio al femminile alla scoperta della nonviolenza in Sicilia – una proposta della Rete Lilliput di Vicenza
Vicenza, 05.05.08
E’ all’interno del percorso “scelgo la nonviolenza”, proposto dal nodo vicentino della Rete Lilliput e da M.I.R. (che sabato 10 maggio organizzano un’assemblea progettante dal titolo “dall’obiezione di coscienza alla difesa popolare nonviolenta”), che si inserisce l’iniziativa “centodonnecentobici”, un cicloviaggio al femminile alla scoperta della nonviolenza in Sicilia.
Saranno le donne della Rete Lilliput di Vicenza, assieme ad altre “amiche della nonviolenza”, a trasferirsi nel territorio della Sicilia per “tessere reti fuori dalla propria città” percorrendo numerosi chilometri con un mezzo a disposizione di tutte e di tutti – la bicicletta – e rispettoso dell’ambiente. Il viaggio sarà costituito da 12 tappe, ognuna delle quali rappresenta un’importante occasione per incontrare le donne che sul territorio siciliano propongono esperienze alternative alla militarizzazione ed al sistema delle mafie.
Nella prima settimana sono previsti incontri con diversi gruppi locali (Pax Cristi di Catania, Acquanuvena di Avola, MIR di Pachino) che si occupano dei problemi legati alla militarizzazione ed alla salvaguardia dell’isola; il viaggio verrà inaugurato con una ciclostaffetta che partirà dalla stazione di Catania e terminerà alla base militare di Sigonella. Le vicentine saranno accompagnate nella pedalata dalle donne di Catania e proprio davanti alla base consegneranno loro la bozza del libro “Vicenza chiama Sigonella”, un documento sulla militarizzazione di Vicenza e sull’esperienza che la parte femminile del movimento No Dal Molin sta vivendo in questi mesi di impegno contro il progetto della nuova base militare americana per una cultura di pace e di nonviolenza.
Venerdì 23 maggio le vicentine saranno ospiti nella Pagoda per la Pace di Comiso, tenuta in vita e costruita dal Reverendo Morishita. Condivideremo con lui l’ora pomeridiana di silenzio e di preghiera; nello stesso momento verranno organizzate iniziative parallele anche a Napoli e Vicenza, grazie ai nodi della Rete Lilliput.
Nella seconda settimana gli incontri saranno dedicati alle donne impegnate sul fronte delle mafie a Palermo, Cinisi, Corleone. In particolare non mancherà l’appuntamento al Centro Impastato di Cinisi, che poco prima del cicloviaggio, precisamente il 9 maggio, organizza una manifestazione contro la mafia per il trentennale dell’omicidio politico-mafioso di Peppino Impastato. Inoltre alcune tappe saranno condivise con il Coordinamento Palermo ciclabile FIAB.
La tappa conclusiva è prevista a Napoli nella giornata del 2 giugno, dove il movimento contro le basi militari sta organizzando una manifestazione nazionale.
L’obiettivo è quello di raggiungere le cento partecipanti per l’edizione 2009; l’invito è allargato alle donne di tutta Italia amiche della nonviolenza.
La partenza è prevista per domenica 18 maggio; l’appuntamento per il saluto è per le ore 17.45, sul binario del treno diretto a Padova, per sventolare le bandiere della nonviolenza.
Elena De Boni, Alba Cecilia Rossetto, Luciana Fontana e Vania De Preto porteranno a tutte le donne siciliane l’invito a partecipare numerose nell’edizione 2009 che, chissà, potrebbe svolgersi proprio in Veneto dove, come sappiamo bene, di basi militari da visitare ce ne sarebbero parecchie.
