La CGIL di Vicenza fin dalla prima ora ha raccolto e rilanciato l’appello dei cittadini e dei Comitati a mobilitarsi contro la costruzione di una seconda base militare americana a Vicenza presso l’aeroporto Dal Molin.
Le motivazioni sono facili da elencare:
- la base militare rappresenterebbe un irreparabile danno alla città di Vicenza, a causa del devastante impatto urbanistico e ambientale, con il conseguente peggioramento della qualità della vita dei cittadini e nuovi problemi di sicurezza.
- la base militare diventerebbe una piattaforma a servizio delle future guerre, peraltro non decise dal nostro paese e questo a sessant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e in contraddizione con l’esigenza di far crescere un’Europa di pace.
- la base militare non rappresenterebbe alcun vantaggio economico per la città. Le stesse esigenze lavorative devono trovare altro sbocco che quello militare.
SENZA PACE NESSUNA SICUREZZA E’ POSSIBILE
Per questo la CGIL di Vicenza ha partecipato alle manifestazioni che, in questi anni, hanno attraversato la città, ha promosso convegni, animato feste, l’ultima il 2 dicembre scorso presso la Fiera e sempre in stretta collaborazione con i Comitati No al Dal Molin e le associazioni cittadine.
L’elezione di un Sindaco da sempre contrario al Dal Molin apre nuove prospettive. Noi appoggiamo la sua richiesta di moratoria rispetto all’avvio dei lavori e siamo per un nuovo pronunciamento del Consiglio Comunale sfavorevole all’insediamento militare, per l’avvio di una nuova campagna informativa tra i cittadini ed infine per l’effettuazione di un referendum popolare.
Segreteria CGIL Vicenza
6 maggio 2008
