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Centodonnecentobici racconta le Terre Mutate di L’Aquila

Il 7 e 8 maggio centodonnecentobici hanno accolto l’invito del comitato donne “TERRE MUTATE” di L’Aquila, per fermarsi a riflettere, con altre donne, sulla possibilità di ritornare ad abitare la loro città, e su come ricreare la comunità disgregata recuperando luoghi dove potersi incontrare per discutere e proporre soluzioni. Sono state oltre 600 le donne che hanno risposto all’appello, alcune rappresentavano la propria organizzazione, altre hanno dato una adesione personale e hanno potuto vedere e farsi raccontare dalle donne dell’Aquila l’esperienza del terremoto e il nuovo modo di abitare la città ancora transennata e chiusa.

Camminando per le vie adiacenti alla zona più disastrata siamo state assalite da una sensazione di abbandono, di silenzio e abbiamo provato una forte emozione vedendo la transenna con appese le chiavi delle case che non ci sono più, oppure osservando una casa completamente crollata dove è rimasta in piedi una sola parete che custodisce una libreria.

Ci ha fatto un certo effetto vedere lungo la strada principale diverse camionette di militari a custodia di una città morta, devastata.

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Chi è sopravvissuto al terremoto è stato portato fuori, lontano dalla città e in luoghi diversi, ed è stata questa condizione di grande Leggi l’articolo completo

Siamo tutte Aquilane: le donne terre-mutate ci chiamano a l’Aquila il 7 e 8 maggio

Riceviamo e pubblichiamo con preghiera di diffusione l’annuncio del comitato Donne Terre-Mutate per l’incontro nazionale del 7 e 8 maggio 2011 che si terrà a L’Aquila:

Clicca sull'immagine per scaricare il volantino

Uno sguardo diverso. Lo sguardo delle donne. L’Aquila: tutti l’hanno guardata, ma chi l’ha vista veramente? Il comitato “Donne terre-mutate” lancia un incontro nazionale a L’Aquila per il 7 e l’8 maggio 2011. Per portare le donne di tutta Italia a vedere L’Aquila come è. A sentirne gli odori, a toccare le spaccature e a stringere mani.

Per accompagnarle a visitare la “zona rossa” ancora militarizzata, ad entrare nelle C.A.S.E. dove (non) si vive bene, a camminare nei quartieri vuoti e abbandonati, a passeggiare nel centro dopo le undici di sera (prima che chiudano i cancelli!).
Vogliamo portarvi nei luoghi che la televisione non ha mai fatto vedere.

Un pensiero diverso. Il pensiero Leggi l’articolo completo