Venerdì 9 dicembre a Vicenza: “Là qui Là – vite disperse – voci e immagini da l’Aquila”

Centodonnecentobici, Donneinreteperlapace, Femminileplurale, Gruppo Donne del Presidio NO Dal Molin, invitano a partecipare alla serata “Là qui Là –  vite disperse – voci e immagini da l’Aquila” che si terrà venerdì 9 dicembre alle 20.45 ai chiostri di Santa Corona.

L'Aquila, sotto gli occhi di tutti

Attraverso video e testimonianze, ascolteremo le  donne aquilane che in prima persona raccontano il dramma della diaspora, del dopoterremoto, del dopocampo, che quotidianamente continua e si consuma nel silenzio mediatico.

Per tenere viva l’attenzione su una città tra le più belle d’Italia, ancora ferita, militarizzata, lasciata nel totale abbandono e nel silenzio, senza un piano di ricostruzione e  che continua ad essere gestita con ordinanze che la sottraggono ai suoi abitanti.

Per contribuire a realizzare il loro obiettivo: dare all’Aquila una casa delle donne, una casa in pieno centro, grazie alla solidarietà sorta dopo l’incontro nazionale organizzato dal Comitato Donne Terre-Mutate a l’Aquila il 7 e 8 maggio scorso e che da allora continua con una “staffetta” in varie città italiane.

Per informazioni: centodonnecentobici@gmail.com

Gloria Steinem racconta il triste destino annunciato dell’isola di Jeju

Nei giorni scorsi Maria di Rienzo ha pubblicato nel suo blog Lunanuvola la tradizione riportata qui sotto dell’articolo “The Arms Race Intrudes on Paradise”, di Gloria Steinem pubblicato sul New York Times del 6 agosto 2011.
Gloria Steinem è una scrittrice ed attivista femminista, nonché co-fondatrice del Women’s Media Center.

Ci sono azioni per cui noi che viviamo oggi saremo giudicati nei secoli futuri. La sola domanda sarà: Cosa sapevamo, e quando siamo venuti a saperlo? Credo che una delle azioni sottoposte a giudizio potrebbe essere ciò che voi ed io faremo rispetto alla militarizzazione dell’Isola di Jeju, in Corea del Sud, a beneficio della corsa agli armamenti.

Jeju non è detta il più bel posto sulla Terra per niente. Antichi vulcani sono diventati picchi coperti di neve, con puri ruscelli di montagna che scorrono verso le spiagge vulcaniche ed i banchi di corallo soffice. In mezzo vi sono colline verdi coperte di fiori selvatici, boschetti di mandarini, foreste di noci moscate, piantagioni di tè ed orchidee rare che crescono spontaneamente: ed il tutto esiste in pace con le fattorie, le locande e le piccole città. L’Unesco (l’organizzazione delle Nazioni Unite preposta ad istruzione, scienza e cultura) ha designato l’Isola di Jeju come “tesoro naturale” del mondo.

Ora, una base navale sta per distruggere un segmento cruciale della costa di Jeju e lo farà per alloggiare e servire altri distruttori con sofisticati sistemi missilistici e balistici ed applicazioni per la guerra “spaziale”. La Cina e la Corea del Sud hanno relazioni amichevoli, al momento. Ma questa base navale non è solo un disastro ambientale, potrebbe rivelarsi una provocazione globalmente pericolosa.

I residenti di Gangjeong, il villaggio che dovrebbe ospitare la base, stanno vivendo in tende erette lungo tutta la costa in questione nel tentativo di fermare l’attività dei bulldozer. Il villaggio, già parecchi anni fa, aveva votato contro l’istituzione della base navale. Hanno tentato di arrestare i lavori con cause legali e petizioni per uno studio accurato dell’impatto ambientale. Sono stati multati, picchiati, arrestati ed imprigionati. Hanno intrapreso Continua a leggere

Le ultime foto e ritagli del nostro viaggio a Trieste

Trieste è stata straordinaria, una città dalle mille sorprese… alla fine siamo tornate nelle nostre città con un bottino ricco di ricordi e nostalgia di un altro cicloviaggio memorabile.

Ne approfittiamo per pubblicare le foto dell’ultimo giorno della nostra epopea in terra giuliana insieme a qualche ritaglio di giornale dove hanno parlato di noi e del nostro progetto.

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Il Giornale di Vicenza – Centodonne va a Trieste in bici sui luoghi di Guerra

TriesteNews – Provincia: domani a Palazzo Galatti si presenta “Centodonnecentobici

La Bora – Il gruppo Centodonne Centobici accolto a Trieste dall’assessore Tarlao e dalla vicesindaco Martini

Il Gazzettino – Vicentine in bici difendono il CIE

Il Piccolo di Trieste – Polemica in Friuli-Venezia Giulia: “Kusturica via da Mittelfest perché giustifica Srebrenica”

Newsletter Percorsi GPL – Centodonnecentobici 2011

… e per finire, un grazie gigante a tutte le nostre sostenitrici e i nostri amici vicin* e lontan*, alla Provincia di Trieste che ha organizzato la nostra conferenza stampa, alle donne triestine che ci hanno accompagnato rendendo possibile il nostro viaggio di quest’anno… un abbraccio anche a tutte le ciclodonne vicine e lontane che hanno partecipato all’edizione 2011.

Alla prossima edizione!

Cronache di Donne Sconfinanti

La nostra gita oltreconfine di ieri è stata impegnativa ma entusiasmante con una pedalata lungo la pista ciclabile Giordano Cottur per arrivare all’appuntamento con le donne slovene.

Dopo aver incontrato l’Assessora del Comune di San Dorligo, abbiamo proseguito la nostra azione “DONNE SCONFINANTI” condividendo letture su donne e nonviolenza.

Alla fine della giornata siamo rientrate a Trieste per animare Piazza Unità d’Italia con una percussion-session per celebrare un mondo senza confini al ritmo dei nostri bandoti!

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La nostra protesta nonviolenta al CIE di Gradisca

Ieri abbiamo rotto il silenzio protestando con un’azione nonviolenta davanti al centro di identificazione ed espulsione (CIE) di Gradisca.

Ecco la nostra testimonianza della ciclotappa in versione video…

… e qualche foto ricordo.

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Oggi con l’azione “donne sconfinanti” raggiungeremo il confine Sloveno in sella alle nostre bici per incontrarci con gruppi di donne e parlare di guerre e nonviolenza.

Appunti di viaggio delle Centodonne a Trieste

Dopo la conferenza stampa del 7 luglio organizzata in collaborazione con la Provincia di Trieste, ieri le Centodonne hanno trascorso una giornata intensa ed emozionante in giro per la città…

Ecco qualche foto ricordo:

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Oggi sarà un’altra giornata memorabile con la prima azione nonviolenta organizzata presso il CIE di Gradisca. Per chi è nei paraggi, alle 12:30 vi invitiamo al nostro flashmob nella piazza di Gradisca.

Potete seguire i nostri aggiornamenti anche su Facebook!

Centodonnecentobici edizione 2011: si parte!

Stamattina, di buon’ora, l’avanguardia del gruppo è partita alla volta di Trieste.

Oggi pomeriggio alle 16:30 Centodonnecentobici in collaborazione con la Provincia di Trieste ha organizzato una conferenza stampa presso il Palazzo della Provincia di piazza Vittorio Veneto, alla presenza della vicesindaco di Trieste, Fabiana Martini, dell’assessora provinciale alla Pace, Roberta Tarlao, e dell’assessora comunale di San Dorligo, Tatiana Turco.

Intanto… ecco le prime foto del nostro cicloviaggio, edizione 2011

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… e siamo solo all’inizio!

Seguite il nostro cicloviaggio su facebook!

Clicca qui per scaricare il nostro programma di viaggio a Trieste!

Gli ultimi ritocchi al programma ufficiale di Centodonnecentobici, edizione 2011

Mancano ormai pochissimi giorni alla partenza per il nostro viaggio nelle terre triestine dal 7 al 12 luglio. E mentre l’adrenalina sale e i preparativi si fanno più frenetici, siamo finalmente pronte ad annunciare gli ultimi aggiornamenti dei nostri incontri e azioni nonviolente in quel di Trieste e dintorni:

Giovedì 7 luglio
Partenza in mattinata da varie località italiane con destinazione Trieste

Ore 15-19   Comitato Pace Convivenza Solidarietà “Danilo Dolci” (via Valdirivo 30, Trieste)
Incontri con vari gruppi attivisti locali, tra cui Tenda della Pace e dei Diritti di Monfalcone, Associazione Donne Africa, Coop. Stella Polare

Venerdì 8 luglio
Ore 13   Pranzo conviviale e incontro con Padre Antonio Santini – Beati i Costruttori di Pace

Ore 15:30   Visita alla Risiera di San Sabba

Ore 18-20   Lavoro di gruppo e passeggiata Slovena da San Giusto alle rive

Sabato 9 luglio
Giornata dedicata all’azione nonviolenta al CIE di Gradisca:

Ore 9:00   Partenza dalla stazione di Trieste

Ore 11:30-12:15   Azione nonviolenta presso il CIE di Gradisca

Ore 12:30   Volantinaggio e flash mob in piazza a Gradisca

Ore 20:30   Cena e danze balcaniche presso il Giardino di via San Michele (da confermare)

Domenica 10 luglio
Ore 10   Ritrovo in via Gramsci (S. Giacomo) per biciclettata collettiva verso la Slovenia seguendo la pista ciclabile della Val Rosandra (ex-ferrovia Campo Marzio – Erpelle), circa 12 Km.

Ore 12   Azione “donne sconfinanti” in collaborazione con gruppi di donne italiane e slovene.
Condivisione di letture sui nonviolenza e donne; laboratorio di disegno collettivo; danze balcaniche e percussioni

Ore 17:00   Azione nonviolenta e volantinaggio in Piazza dell’Unità d’Italia

Lunedì 11 luglio
Ore 10:00-13:00   Visita all’ex Ospedale psichiatrico San Giovanni (OPP)

Ore 15   Commemorazione dell’anniversario della strage di Srebrenica;
Ore 16   Incontro con la giornalista e scrittrice Azra Nuhefendic

Martedì 12 luglio
Lavori di gruppo, saluti finali e partenza nel pomeriggio da Trieste.

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Approfittiamo di questo annuncio per ringraziare ufficialmente i nostri partner di quest’anno, la Casa Internazionale delle Donne di Trieste, la Tenda della Pace di Monfalcone e dei Diritti e il Comitato “Danilo Dolci” che hanno contribuito a mettere insieme un programma di appuntamenti davvero straordinario. Un ringraziamento particolare va anche al Comune di Trieste, alla Provincia di Trieste e al Comune di San Dorligo-Dolina per la disponibilità e l’interesse dimostrato nel nostro progetto.

Per ulteriori informazioni:

centodonnecentobici@gmail.com
cercaci su facebook “centodonne centobici”

No Tav: La donna che parlò ai poliziotti

Non è semplice commentare quello che sta succedendo in questi giorni in Val di Susa. Come spesso succede in questi casi la disinformazione sta avendo effetti devastanti su tutti i diretti coinvolti, fuorviando l’attenzione dal diritto dei cittadini piemontesi nel reclamare le ragioni del loro NO alle violenze inutili e spettacolari di chi ne approfitta per creare vittime e carnefici di circostanza.

Per fortuna non tutti si prestano a questo pericoloso gioco delle parti. E’ il caso ad esempio del video segnalato dal blog Vita da Streghe  pubblicato dal sito di Repubblica in cui una donna del Comitato NO TAV parla alle forze dell’ordine spiegando con fermezza e lucidità tutto ciò che i giornali (nella maggior parte dei casi) non dicono:

Ecco l’annuncio ufficiale: Centodonnecentobici quest’anno riparte da Trieste e dintorni

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa che abbiamo diffuso oggi che annuncia la nuova edizione di Centodonnecentobici a Trieste e dintorni. Le iscrizioni al cicloviaggio sono aperte fino al 15 giugno 2011.
Cliccare qui per scaricare il comunicato in formato pdf.

Per informazioni e iscrizioni: centodonnecentobici@gmail.com

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Centodonnecentobici quest’anno fa tappa a Trieste per un nuovo cicloviaggio all’insegna della nonviolenza

Dal 7 al 12 luglio le cicloattiviste visiteranno Trieste e dintorni alla scoperta di una delle terre di confine più militarizzate d’Italia

Vicenza, 8 giugno 2011 – Le biciclette sono quasi pronte, il calendario degli incontri e delle azioni è stato definito, il passaparola è ufficialmente iniziato: l’edizione 2011 di Centodonnecentobici è ormai alle porte, con un nuovo viaggio alla volta di Trieste, alla scoperta di un territorio di confine che porta ancora segni visibili delle guerre e violenze che ne hanno scandito la storia nel corso dell’ultimo secolo. Dal 7 al 12 luglio 2011 il gruppo al femminile, nato a Vicenza nel 2008 e che oggi raccoglie membri in tutta la penisola, tornerà in sella alle proprie biciclette per promuovere la cultura della nonviolenza nelle bellissime terre giuliane, con una serie di ciclotappe all’insegna dell’eco-sostenibilità, sobrietà e autogestione.

Dopo le straordinarie esperienze degli scorsi anni nelle zone militarizzate della Sicilia, di Napoli e di Pisa, anche per questa edizione l’iniziativa avrà come scopo principale lo scambio di idee ed esperienze con persone e associazioni locali impegnate a sostenere nei loro territori valori di pace, solidarietà, giustizia sociale e lotta agli stereotipi di genere.

Il primo gruppo di partecipanti partirà da Vicenza giovedì 7 luglio per visitare la Casa Internazionale delle Donne di Trieste e incontrarsi con alcuni gruppi pacifisti friulani. Venerdì 8 luglio il gruppo visiterà la Risiera di San Sabba, ex campo di prigionia nazista dal 1943 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Sabato 9 luglio sarà invece dedicato alla prima azione nonviolenta al Centro di Espulsione (CIE) di Gradisca insieme al resto del gruppo.

Nella ciclotappa “donne sconfinanti”, domenica 10 luglio avrà luogo la seconda azione, oltre il confine, da Trieste alla Slovenia e ritorno, che culminerà con una manifestazione nonviolenta in Piazza dell’Unità d’Italia animata dalle percussioni o bandoti made in Centodonnecentobici.

Lunedì 11 luglio il gruppo visiterà infine l’ex ospedale psichiatrico provinciale (OPP) di San Giovanni di Trieste, attivo fino agli anni ’70 e oggi riconvertito per ospitare un distaccamento dell’Università di Trieste e un archivio digitale contenente documenti e fotografie relativi a diversi momenti di vita dell’ex manicomio. Quest’ultima tappa è ancora in fase di definizione e sarà confermata nei prossimi giorni.

Il 12 luglio è previsto il rientro a casa.

“Abbiamo scelto Trieste per l’edizione di quest’anno perché ancora oggi questa città conserva i ricordi delle devastazioni sia della prima che della seconda Guerra Mondiale” commenta Vania De Preto, una delle fondatrici di Centodonnecentobici. “Nel secolo scorso il territorio di Trieste ha vissuto il dramma dei campi di sterminio, della pulizia etnica e dell’occupazione straniera … Malgrado tutto questo Trieste è oggi un luogo di progetti alternativi molto interessanti e di interventi da parte di diverse cooperative sociali e gruppi attivisti che si battono per una società civile di pace e giustizia.”

Le iscrizioni al cicloviaggio di Trieste sono aperte fino al 15 giugno 2011. E’ possibile partecipare anche solo parzialmente ad alcune iniziative, come singoli o come gruppi. Per informazioni e iscrizioni scrivere a centodonnecentobici@gmail.com.